Post per Amore

Archivio del tag ‘educazione’

Volevo solo fare un bagno turco…

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The Bath,1880-85 di Jean Lèon Gerome

È sabato pomeriggio, bramavo dopo una settimana di lavoro, pensieri, stress e rotture di palle a mille, un tranquillo break in palestra, dove scaricare vaff… non detti, con una sana attività sportiva, protrattasi in virtù dell’assoluto bisogno, oltre i tempi supplementari.
Stanca ma felice, al termine della seduta, avrei voluto sfinirmi, nonostante il caldo, con un rigenerante bagno turco,
pertanto imbraccio il mio olio essenziale e mi barrico all’inferno.

Il bagno turco dovrebbe essere un luogo di relax, dove ci si mescola alle particelle di vapore, dopo aver sottoposto i muscoli alle più feroci tirannie o semplicemente usato come ginnastica vascolare e sudorale alternando al vapore caldo acqua fredda. Giusto il tempo di sdraiarsi per accorgermi che così non sarebbe andata.

Dal vapore acqueo, mostri di Lock Ness dagli occhi a mandorla, spuntavano chiassosi come sirene a mezzogiorno, striduli botta e risposta in un linguaggio incomprensibile si ribaltavano nel vapore fino ad arrivare a me come onde anomale, infrangendo a più riprese quel bisogno di pace che sognavo, trasformando quel mezzo monolocale trasudante, in un mercato del pesce alla vigilia di Capodanno, dove urla di più chi vende meno. Mancavano però i colori, il fascino del dialetto del posto e i banchetti con la schiuma di mare. A loro mancavano le ciabatte, il telo e soprattutto un cicinin di educazione.

Ps. Ho dimenticato l’olio, chi l’avesse trovato è pregato di consegnarlo in reception.

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Scritto da Post per Amore

May 29th, 2012 alle 8:43 am

Pensieri stupendi

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Giacomo Leopardi - PensieriGirls Love Stories n°139Scene da "Psycho" di Alfred HitchcockSteve McQueen

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Scritto da Post per Amore

May 28th, 2010 alle 9:09 am

Io amo il mare… tu?

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Each years, millions of marine animals are killeb by our rubbish. Sign the petition against marine debris at notonourbeaches.com

Each years, millions of marine animals are killeb by our rubbish. Sign the petition against marine debris at notonourbeaches.com

Each years, millions of marine animals are killeb by our rubbish. Sign the petition against marine debris at notonourbeaches.com

Ogni anno milioni di animali marini vengono assassinati dalla nostra immondizia.
Firma la petizione contro l’inquinamento marino a notonourbeaches.com

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Scritto da Post per Amore

May 20th, 2010 alle 10:33 am

L’arte di amare

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Edizione originale "The Art of Loving"

“È l’amore un’arte?” da L’arte di amare

di Erich Fromm

È l’amore un arte? Allora richiede sforzo e saggezza.
Oppure l’amore è una piacevole sensazione, qualcosa in cui imbattersi è questione di fortuna? Questo volumetto contempla la prima ipotesi, mentre è fuor di dubbio che oggi si crede alla seconda.
La gente non pensa che l’amore non conti. Anzi, ne ha bisogno; corre a vedere serie interminabili di film d’amore, felice o infelice, ascolta canzoni d’amore; eppure nessuno crede che ci sia qualcosa da imparare in material d’amore.
Questo atteggiamento si basa su parecchie premesse: la maggior parte della gente ritiene che amore significji “essere amati”, anzichè amare; di conseguenza, per loro il problema è come farsi amare, come rendersi amabili, e per raggiungere questo scopo seguono parecchie strade.
Una, preferita soprattutto dagli uomini, consiste nell’avere successo, nell’essere ricchi e potenti quanto lo possa permettere il livello della loro posizione sociale. Un’altra, seguita particolarmente dale donne, è di rendersi attraenti, coltivando la bellezza, il modo di vestire, ecc. Una terza via seguita da uomini e donne, è di acquisire modi affabili, di tenere conversazioni interessanti, di essere utili, modesti, inoffensive. Molti dei modi per essere amabili sono gli stessi impiegati per raggiungere il successo, per “conquistare gli amici” e la gente importante. Come dato di fatto, quel che la gente intende per “essere amabili”, è essenzialmente un insieme di qualità.
Una seconda premessa per sostenere la teoria che nulla v’è da imparare in materia d’amore, è la supposizione che il problema dell’amore sia il problema di un oggetto, e non il problema di una facoltà. La gente ritiene che amare sia semplice, ma che trovare il vero soggetto da amare, o dal quale essere amati, sia difficile. Un atteggiamento questo determinato da molte ragioni, legate allo sviluppo della società moderna. Una di queste è il grande cambiamento avvenuto nel ventesimo secolo riguardo alla scelta dell’oggetto del proprio amore. Nell’epoca vittoriana, come in molte epoche tradizionaliste, l’amore non era un’esperienza personale che potesse condurre al matrimonio. Al contrario, il matrimonio veniva contratto per convenienza, o dale rispettive famiglie, o da intermediari; veniva concluso sulla base di considerazioni sociali, ed era opinione commune che il sentimento sarebbe nato in seguito. Nelle ultime generazioni, il concetto dell’amore romantico si è diffuso nel mondo occidentale. Negli Stati Uniti, sebbene considerazioni di natura convenzionale non siano del tutto assenti, la maggior parte della gente è alla ricerca dell’”amore romantico”, dell’esperienza personale d’amore che dovrebbe condurre al matrimonio. Questo nuovo concetto di libertà in amore deve avere largamente contribuito ad aumentare l’imortanza dell’oggetto contro l’importanza della funzione.
Strettamente legata a questo fattore è un’altra caratteristica della civiltà contemporanea, basata sul desiderio di comperare, sull’idea di uno scambio proficuo. La felicità dell’uomo moderno consiste nell’emozione di guardare vetrine di negozi, di acquistare tutto ciò che può permettersi sia in contanti che a rate. Egli (o ella) guarda la gente nello stesso modo. Per un uomo, una ragazza attraente, e per una donna, un uomo attraente, sono gli oggetti della loro ricerca. “Attrattiva” generalmente significa un simpatico complesso di qualità desiderabili. Ma ciò che in particolare rende attraente una persona, tanto fisicamente che mentalmente, dipende dalla moda del tempo. Durante gli “anni venti”, una ragazza che bevesse e fumasse, cinica e dotata di sex appeal, era considerate attraente; oggi la moda richiede maggior semplicità e modestia. Alla fine del diciannovesimo secolo, e all’inizio del ventesimo, un uomo doveva essere aggressivo e ambizioso; oggi deve essere socievole e tollerante.
A ogni modo, il senso della parola “innamorarsi” si sviluppa solo tenendo conto di queste qualità pratiche in quanto sono alla portata della propria capacità di scambio. Io sono alla ricerca di un oggetto; l’oggetto potrebbe essere desiderabile dal punto di vista del suo valore sociale, e nello stesso tempo potrebbe volere me, considerando le mie caratteristiche interiori ed esteriori.
A questo modo due persone si innamorano, certe di aver trovato sul mercato l’oggetto migliore e più conveniente, considerando I limiti dei loro valori di scambio. Spesso come nella compravendita, le possibilità nascoste che possono essere sviluppate svolgono un ruolo considerevole in questo contratto. In una civiltà in cui prevalgono gli orientamenti commerciali e in cui il successo materiale è il valore predominante, c’è poco da sorprendesi se i rapporti d’amore seguono lo stesso modello di “scambio” che regola la vita pratica.
Il terzo errore che porta alla convinzione che non vi sia nulla da imparare in materia d’amore, è la confusione tra l’esperienza iniziale d’innamorarsi e lo stato permanente di essere innamorati. Se due persone che erano estranee lasciano improvvisamente cadere la parete che le divideva, e si sentono vicine, unite, questo attimo di unione è una delle emozioni più eccitanti della vita. È ancora più meravigliosa e miracolosa per chi è vissuto solo, isolato, senza affetti. Il miracolo di questa intimità improvvisa è spesso facilitato se coincide, o se inizia, con l’attrazione sessuale. Tuttavia, questo tipo di amore è per la sua stessa natura un amore non duraturo. Via via che due soggetti diventano ben affiatati, la loro intimità perde sempre più il suo carattere miracoloso, finchè il loro antagonismo, I loro screzi, la reciproca sopportazione uccidono ciò che resta dell’eccitamento iniziale. Eppure, all’inizio, essi non lo sanno; scambiano l’intensità dell’infatuazione, il folle amore che li lega, per la prova dell’intensità del loro sentimento, mentre potrebbe solo provare l’intensità della loro solitudine.
Questo atteggiamento – che niente è più facile che amare – ha continuato ad essere il concetto prevalente sull’amore, ad onta dell’enorme evidenza del contrario. Non vi è impresa o attività che sia iniziata con simili speranze e illusioni, che tuttavia cada così regolarmente, come l’amore. Se ciò avvenisse per qualsiasi altra attività si sarebbe impazienti di conoscere le ragioni del fallimento, o d’imparare a comportarsi meglio, oppure si abbandonerebbe quell’attività. Ma l’ultima ipotesi è improbabile, in material d’amore; soltanto un mezzo sembra esista per evitare il fallimento del proprio amore: esaminare le ragioni e studiare il significato della parola “amore”.
Il primo passo è di convincersi che l’amore è un’arte così come la vita è un’arte: se vogliamo sapere come amare dobbiamo proceder allo stesso modo come se volessimo imparare qualsiasi altra arte, come la musica, la pittura, oppure la medicina o l’ingegneria.
Quali sono I passi necessary per imparare un’arte? Possiamo dividerene il processo in due parti: teoria e pratica.
Per l’arte della medicina, prima devo conoscere il corpo umano e la patologia. In possesso di questa conoscenza teorica, posso diventare un maestro solo dopo una grande pratica, finchè I risultati della mia scienza e I risultati della pratica non siano fusi in uno: il mio intuito, l’essenza della padronanza di qualsiasi arte. Ma, oltre a conoscere teoria e pratica, c’è un terzo fattore necessario per diventare maestro in qualsiasi arte: non deve esserci al mondo nient’altro di più importante. Questo vale per la musica, per la medicina, per l’amore. E forse, qui sta la risposta alla domanda perchè la nostra civiltà cerca così raramente d’imparare quest’arte, ad onta dei suoi fallimenti; nonostante la ricerca disperata d’amore, tutto il resto viene considerato più importante: successo, prestigio, denaro, potere; quasi ogni nostra energia è usata per raggiungere questi scopi, e quasi nessuna per conoscere l’arte dell’amore.
Può darsi che solo queste cose siano considerate degne di essere apprese da chiunque voglia guadagnare denaro e prestigio, e che l’amore giovi “solo” all’anima e sia un lusso, richiedendo spreco di energia. Comunque sia, quell che segue tratterà l’arte dell’amore: prima discuterò la teoria, ed è la maggir parte del libro, e secondariamente la pratica, per quel poco che può essere detto riguardo tale pratica, come in qualsiasi altro campo.

Fonte: “L’arte di amare” di Erich Fromm, traduzione di Marilena Damiani, Milano, Il saggiatore, 1981

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Scritto da Postperamore2

February 25th, 2010 alle 9:34 am

Sul sesso si sa’ tutto, ma sui sentimenti?

con 2 commenti

IsexYou

“I ragazzi, informatissimi sugli atti sessuali, restano di una sprovvedutezza infantile sul piano dei sentimenti come l’innamoramento, l’amore, la gelosia, il tradimento, le sofferenze dell’animo. Dunque, a scuola, noi dobbiamo dare nozioni ancora più precise sulla biologia del sesso, la fecondazione, la gravidanza, e istruzioni igieniche per la profilassi delle malattie veneree.
Ma il vero problema sta diventando un altro.
Si è creato un grande vuoto che riguarda i sentimenti ed i valori.
Come l’amicizia, l’invidia, la gratitudine, il rispetto, la forza d’animo, il coraggio, la giustizia, la rettitudine, la generosità, il sacrificio.”

Siamo d’accordo con le parole di Alberoni oggi c’è bisogno di una educazione più aperta, più vicina alla realtà che ci viene mostrata dai nuovi media senza censura. Il mondo con le nuove tecnologie digitali stà cambiando radicalmente gli aspetti sociali e le relazioni di coppia. Il fatto sicuramente positivo è che abbiamo a disposizione milioni di informazioni e possiamo imparare cose che nemmeno lontanamente potevamo immaginarci pochi decenni fa’. Ma dobbiamo aiutare i nostri figli a capire cosa è vero da cosa è falso. Se a casa non si parla di questo, vuoi per ignoranza o per pigrizia o per mille altri motivi… chi deve farlo?

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Scritto da Post per Amore

February 5th, 2010 alle 1:20 pm

MpConsulenze: il modo giusto di fare amicizia e conoscere persone interessanti.

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